Nome Latino: Esox lucius

Nomi volgare e dialettale: Luccio

Foto del Pesce - © Provincia di Cuneo

Famiglia: Esocidi

Il luccio, un tempo ampiamente diffuso nelle acque di pianura, é attualmente segnalato, con presenza generalmente scarsa, solo in poche e ristrette zone della pianura probabilmente anche in seguito a immissioni di novellame effettuate all'inizio degli anni '80.

La forte contrazione numerica della specie é da attribuire al degrado, e spesso alla scomparsa dei siti idonei, all'accrescimento e soprattutto alla riproduzione, tra cui i fontanili.

Recenti e accurate ricerche hanno notevolmente ridimensionato le comuni credenze sulle capacità predatorie del luccio e hanno messo in luce l'importanza di questo Esocide come selezionatore ed equilibratore delle popolazioni ittiche naturali.

Il luccio infatti consuma in media un quantitativo di prede che, a parità di peso, é paragonabile a quello di molti Ciprinidi. Le affermazioni secondo cui questo pesce sarebbe un dannoso predatore sono pertanto pregiudizi privi di fondamento.

Il luccio é un predatore prevalentemente ittiofago che può superare eccezionalmente il metro di lunghezza e 15 Kg di peso.

La riproduzione é precoce e avviene tra il tardo inverno e l'inizio della primavera.

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