Nome Latino: Lepus europaeus

Nomi volgare e dialettale: Lepre

Foto del Mammifero - © Provincia di Cuneo

Famiglia: leporidi

Habitat: originaria di ambienti steppici, la lepre ha trovato condizioni ideali negli ambienti coltivati, almeno fino a quando le coltivazioni di tipo tradizionale facevano scarso uso di erbicidi e soprattutto le campagne mostravano un mosaico di colture che garantivano alimento e rifugio in ogni stagione. I terreni migliori sono quelli ben drenati e fertili, con varietÓ di colture in rotazione, prati, medicai ed altre foraggere, siepi e boschetti. La lepre frequenta tuttavia una varietÓ di ambienti, dalla brughiera ai boschi luminosi e ricchi di sottobosco, ai greti fluviali, ai pascoli alpini, dove pu˛ spingersi sino a 2000 m, coabitando, in questo caso, con la lepre bianca.

Dimensioni: Ŕ un animale di piccola e media taglia; il corpo Ŕ lungo sino a 70 cm ( 7 spettano alla coda ) ma sempre tenuto molto curvo nel dorso ove sembra esistere una specie di gobba al centro. Il capo Ŕ stretto, con il labbro superiore fesso. Le orecchie sono lunghe ( 8-14 cm ), a cartoccio e bordate di nero. Il peso dell'animale adulto varia fra i 2,5 kg e i 6 kg.

Colore: il corpo Ŕ rivestito di una pelliccia morbida, densa e lanosa, di colore grigio fulvo nelle parti superiori e chiaro sul ventre.

Zampe: gli arti anteriori sono brevi e mobili, quelli posteriori sono lunghi e assai robusti.

Andatura: Ŕ un corridore velocissimo e di grande resistenza pu˛ raggiungere anche gli 80 km orari; procede a salti anche quando raggiunge le massime velocitÓ ( i salti possono essere lunghi anche 4 m ).

Territorio ed Alimentazione: la lepre ha abitudini prevalentemente notturne, non scava tane e riposa nel terreno in qualche depressione naturale, si nutre di erbe, radici e di vegetali vari. Ogni individuo Ŕ legato al suo territorio e la medesima lepre ritorno al proprio covo ove trascorre la giornata; generalmente il covo Ŕ raggiunto effettuando un lungo salto (oltre tre metri) al fine di far perdere la propria traccia ai predatori. Quest'ultimi sono: la volpe, la poiana, la cornacchia, cani e gatti randagi o vaganti.

Riproduzione: la maturitÓ sessuale viene raggiunta ad un anno di etÓ; l'epoca della riproduzione va da aprile a luglio e il periodo della gravidanza dura circa un mese. Partorisce 4-5 volte all'anno, da 1 a 4 piccoli alla volta; i piccoli nascono giÓ coperti di pelo, con occhi aperti ed in grado di correre. Vive al massimo da 6 a 8 anni.

Fatte: gli escrementi delle lepri sono arrotondati e mediamente piccoli.

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