Nome Latino: Capra ibex

Nomi volgare e dialettale: Stambecco

Foto del Mammifero - © Provincia di Cuneo

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Famiglia: bovidi

Ruolo ecologico: grande erbivoro dell'ambiente alpino

Habitat: praterie di alta quota e pareti rocciose fino al limite dei ghiacciai perenni, con differenti quartieri invernali (pareti di roccia esposte a sud), primaverili (fondovalle) ed estivi (praterie, rocce esposte da Nord ad Ovest).

Dimensioni: notevole dimorfismo sessuale; i maschi possono raggiungere i 120 kg di peso, 160 cm di lunghezza e 90 cm di altezza alla spalla; le femmine arrivano a 70 kg , 110 cm di lunghezza e 65 cm di altezza.

EtÓ massima: 20 - 22 anni per le femmine, 16 - 18 per i maschi

Colore: il mantello estivo Ŕ grigio-fulvo, quello invernale assume tonalitÓ bruno-marrone o bruno-nerastro. Esistono variazioni individuali all'interno della popolazione.

Comportamento: animale gregario; maschi e femmine vivono in piccoli branchi separati, tranne che nel periodo degli amori; i giovani fino al secondo anno seguono le madri, poi, se maschi, se ne separano.

Alimentazione: erbivoro ruminante; si nutre di qualsiasi tipo di vegetale disponibile, pur pur preferendo alcune specie di graminacee, come le festuche.

Biologia: periodo degli amori: dicembre.

Gestazione: 24-25 settimane

Parti: fra la fine di maggio e i primo di giugno, normalmente di un solo capretto, raramente due.

Nemici naturali: la lince, ove presente, e l'aquila, limitatamente ai capretti; sull'impatto dovuto alla predazione del lupo e dei cani vaganti non si hanno ancora informazioni sufficienti; il vero nemico dello stambecco rimane il rigore dell'inverno e la relativa scarsitÓ di cibo in tale stagione.

Osservazione: ha attitudini meno ubiquitarie rispetto al camoscio, seleziona aree (di svernamento e di estivazione) ben definite.

Maschi e femmine hanno corna diverse: nel primo possono arrivare ad un metro ed oltre, hanno una circonferenza maggiore e presentano nodi evidenti. Le corna delle femmine sono lunghe al massimo 30 - 35 cm e prive di nodi.

Per stimare l'etÓ dei maschi si possono contare i nodi: infatti vengono generalmente sviluppati due nodi per anno, ad eccezione del primo anno di vita (quindi, il numero di anni Ŕ dato dal numero di nodi diviso due pi¨ uno, ma... attenzione Ŕ una regola soggetta ad eccezioni).

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