Le intossicazioniL'arrivare a distinguere con assoluta certezza i funghi commestibili da quelli velenosi Ŕ sempre stato motivo di interesse per l'uomo, che fin dai tempi antichi ha utilizzato i funghi come alimento.

La conoscenza delle tossine e dei veleni contenuti nei funghi, il loro modo di agire sull'organismo umano e le possibilitÓ di intervento in caso di intossicazione hanno da sempre costituito capitoli oscuri e complessi della botanica prima e della micologia poi.

TossicitÓ o commestibilitÓ dei funghi sono proprietÓ caratteristiche di ogni singola specie e l'unico sistema per poterli distinguere rimane quello di saper determinare in modo univoco la specie.

Oggi si Ŕ in grado di poter affermare che il numero delle specie tossiche Ŕ limitato e che gli avvelenamenti con esito mortale sono da imputarsi, nella quasi totalitÓ, a non pi¨ di cinque o sei specie: alle tre Amanite giÓ menzionate (phalloides, verna e virosa), al Cortinarius orellanus, alla Galerina marginata, alle Lepiota di piccola taglia ed a pochissime altre specie.

Le intossicazioni da ingestioni di funghi possono essere a:

  • Lunga Incubazione
  • Breve Incubazione

Lunga Incubazione

Le intossicazioni a Lunga Incubazione possono essere di tipo:

FALLOIDINICO: provocata dalle tre amanite sopra citate. I primi sintomi si manifestano nel tratto gastrointestinale e successivamente vengono intaccati fegato e reni. La sintomatologia compare dopo 6-48 ore dall'ingestione. La compromessa funzionalitÓ epatica, dovuta all'azione di varie tossine, pu˛ provocare le morte nel giro di pochi giorni.

PARAFALLOIDINICO: agisce anche a parecchi giorni dall'ingestione e crea lesioni a fegato e reni, a causa dei principi tossici assunti. Responsabili di queste intossicazioni, spesso mortali, sono il Cortinarius orellanus e le piccole Lepiota del gruppo helveola.

Breve Incubazione

Le intossicazioni a Breve Incubazione possono essere di tipo:

Centro Anti VeleniSindrome SUDORIFERA: tipica dei funghi che contengono muscarina, sostanza che provoca sudorazione, lacrimazione e secrezione salivare abbondante oltre a vomito, diarrea e disturbi visivi. Responsabili sono quasi tutte le specie del genere Inocybe ed alcune Clitocybi bianche. Non sono intossicazioni potenzialmente mortali ed i sintomi si risolvono di norma in poche ore o in pochi giorni.

Sindrome NEUROTROPICA: tipica da ingestione di Amanita muscaria e A. pantherina. E' cosý chiamata perchÚ interessa il sistema nervoso. I principali sintomi sono rappresentati da tremori, vertigini, sonnolenza, allucinazioni, delirio, alterazioni della pressione arteriosa, oltre a problemi di natura gastroenterica. L'intossicazione non Ŕ generalmente pericolosa e pu˛ risolversi in pochi giorni. Diventa pi¨ grave e rischiosa se il soggetto interessato Ŕ giÓ debilitato in salute oppure nel caso di bambini.

Sindrome RESINOIDE: provocata da funghi che danno intossicazioni essenzialmente gastrointestinali. Le tossine, che irritano la mucosa gastrica, vengono espulse tempestivamente dall'organismo, prima che vengano provocati danni pi¨ gravi: ecco dunque il vomito e la diarrea. Questo tipo di intossicazione Ŕ causata da molte specie di funghi e si risolve nel giro di pochi giorni senza gravi conseguenze.

Sindrome COPRINICA: si ha dopo l'ingestione di Coprinus atramentarius, seguita o accompagnata da ingestione di alcool. L'effetto che ne segue - detto "effetto antabuse" - provoca palpitazione, cefalea, nausea e vomito. Scompare nel giro di pochi giorni.

Le intossicazioni (disegno)

Le intossicazioni

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