Nome Latino: Amanita verna

Nomi Volgari: Amanita di primavera - Tignosa primaverile

Foto del Fungo - © Provincia di Cuneo

Etimologia: dal latino 'vernus' : primaverile, per la stagione di crescita.

Lamelle: molto fitte, bianche, solo in vecchiaia leggermente color avorio.

Gambo: da 4 fino a oltre 10 cm., bianco, pruinoso, leggermente ingrossato alla base, che si presenta bulbosa, gracile, pieno poi cavo. Anello bianco, intero, cascante e persistente, localizzato nella parte alta del gambo. Volva bianca, membranosa, sottile ed avvolgente.

Carne: bianca, pi¨ o meno tenera, odore insignificante, sgradevole negli esemplari maturi.

Habitat: predilige i boschi di latifoglia, faggio, castagno, quercia; pi¨ raro sotto conifere. Dalla primavera all'estate, meno frequente in autunno.

CommestibilitÓ: velenoso, mortale come la Amanita phalloides, di cui esiste anche una forma bianca. Pu˛ essere scambiato con l'ovolo buono quando Ŕ ancora racchiuso nella sua volva.

Osservazioni: altra confusione possibile Ŕ quella con alcune specie commestibili di colore bianco, come i Prataioli che si differenziano - per˛ - per avere, a maturitÓ, le lamelle color tabacco e per l'assenza della volva.

© Provincia di Cuneo 1999 - 2009 | Clausola Esclusione Responsabilità | Credits e Segnalazioni